Come è strutturato un marketing plan per uno Studio legale?
Quali voci dovrebbe contenere?
Sabrina Sambrotta - Studio Legale Bird & Bird, Aprile 2008
Il Marketing Plan di uno Studio legale dovrebbe contenere una pianificazione suddivisa in marketing di contatto, marketing competente e corporate marketing.
Nel marketing di contatto ricordiamo, fra le principali attività, il direct mailing, le publicazioni, la comunicazione (brochure e pitches - offerte mirate), l’ospitalità in generale (compresi i biglietti natalizi), i seminari e le conferenze (interni o sponsorizzati), il Client Audit e il CRM (Client Relationship Management) che registra tutte le precedenti attività.
Il marketing competente potrebbe proporre strumenti innovativi quali la creazione di nuovi servizi legali, sottolineare l’esperienza di settori industriali specifici e di competenze, evidenziare i servizi distintivi, dimostrare una gestione analitica dei clienti, promuovere la ‘thought leadership’ e il coordinamento delle PR.
Il corporate marketing parte dall’input strategico da parte del Managing Partner e lo traduce nei servizi che aumentano la visibilità e la consapevolezza del brand e che, in ultima analisi, sostengono la reputazione della law firm. Si potrebbe, per esempio, incentivare l’assistenza pro bono publico (è abbastanza comune nella professione legale il termine che - differentemente dal concetto di volontariato - indica la concessione gratuita di servizi o di specifiche competenze professionali al servizio di coloro che non sono in grado di affrontarne il costo), stimolare la comunicazione interna attraverso l’intranet e tendere, inoltre, al Total Quality Management e, cioè, a fissare standard qualitativi, un controllo ed una certificazione ISO.
Last updated -
23 aprile 09
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